Il bacino idrografico dell’alto Po si estende su un’area di 38 000 km2. E’ prevalentemente una regione alpina che è delimitata su tre lati da catene montuose che coprono il 73% del suo territorio. Mentre la parte nord-orientale del bacino si trova in Svizzera, la maggior parte si trova nel nord-ovest dell’Italia. Il bacino del fiume Po è caratterizzato da una serie di affluenti montani caratterizzati da bassi tempi di corrivazione. Il regime annuale del fiume Po, caratterizzato da due periodi di basso deflusso (inverno ed estate) e due periodi di piena (tardo autunno e primavera), è fortemente influenzato dallo schema stagionale delle precipitazioni. L’incremento di portata autunnale è dovuto principalmente all’intensificazione delle piogge, mentre nel periodo primaverile si osserva un rilevante contributo della fusione della neve.
L’agricoltura è il principale uso del suolo, il che spiega la presenza di una fitta rete di canali artificiali (circa 7 700 km), e in particolare l’imponente canale Cavour di 85 km, che deriva fino a 110 m3 / s dal fiume Po. L’area irrigata, copre una superficie di 4 500 km2 suddivisa in 36 distretti gestiti da altrettanti consorzi di bonifica e irrigazione. L’approvvigionamento idrico per l’irrigazione proviene principalmente da 21 prese principali del fiume e da 1 035 prese d’acqua minori e parzialmente da riserve di acque sotterranee. Sette grandi laghi sono presenti nel bacino e 48 invasi artificiali regolati dedicati principalmente alla produzione di energia idroelettrica.

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Giovanni Ravazzani